- CALCOLO DELLA VELOCITA' MASSIMA TEORICA IN UN AUTOMODELLO RC/S -

Il calcolo della velocità massima teorica di un automodello viene eseguito avvalendosi di un modello matematico che, sotto opportune ipotesi, permette di ricavare dei valori numerici tali da farci capire quali siano le prestazioni del nostro automodello RC/S e i limiti che esso non può valicare. Tale modello è attendibile per quanto riguarda il risultato, premiando tuttavia la semplicità dei calcoli (che saranno effettuati dal server) e sacrificando la precisione. Infatti, il valore ottenuto differisce del ± 1,3 % da quello reale. Pertanto, conoscere un modello matematico più complicato implica avvicinarsi di più al valore della velocità massima effettiva ma ci porta ad avere una formula poco pratica e rapida nei calcoli.

Chi vuole essere a conoscenza della formula effettiva può contattare l'ideatore di questo modello al seguente indirizzo e-mail: massimo.cerquetani@libero.it. Si richiede una conoscenza matematica a livello universitario.

- Inserisci i dati nei riquadri bianchi -

..:: Modalità di esecuzione dei calcoli ::..

 

Determinazione del Peso:

Per quanto riguarda un automodello RCS il peso deve essere determinato tenendo conto della carrozzeria montata sul telaio, delle batterie della ricevente installate e il serbatoio deve essere pieno di miscela.

Determinazione del numero dei denti di corona e pignone:

Se non conoscete il loro valore di "scatola", potete usare questo piccolo accorgimento. Per non confondervi, tenendo in mano la corona (o il pignone) marcate, tramite un pennarello bianco opaco, un dente della stessa (o pignone) che vi farà da riferimento per il conteggio. Tuttavia si consiglia di eseguire il conteggio di uno stesso ingranaggio almeno 2 volte in quanto aggiungere o togliere un dente (rispetto al numero dei denti effettivi) corrisponde ad incrementare o ridurre la velocità massima teorica di 5,4 Km/h.

N.B.: Per quanto riguarda la trasmissione a cardano, dove l'overdrive H = 1, è indifferente il numero dei denti della trasmissione anteriore o posteriore. Inoltre, quando il differenziale non presenti la prima coppia di riduzione, ma la sola coppia conica, allora nelle caselle omologhe bisogna inserire il valore 1 come risulta nell'impostazione di default della tabella.

Determinazione del fattore d'attrito:

Il fattore di attrito tiene conto degli eventuali slittamenti e quindi della perdita di giri, tra la frizione e la campana frizione 
Per capire meglio quale di questi valori bisogna prendere possiamo dire in linea del tutto teorica, ma che ci dà un'idea, che il primo valore va scelto (supponendo un utilizzo generico dell'automodello di 3 ore a settimana) quando la frizione è nuova e non ha più di due mesi di vita. Il secondo va scelto quando la frizione ha tra i due e i sei mesi di vita. Il terzo viene scelto quando la frizione ha tra i sei mesi e un anno di vita. Infine, il quarto quando la frizione ha più di un anno di vita. Negli ultimi due casi ci si accorge, ogni volta che acceleriamo progressivamente, che la frizione "attacca" solo agli alti regimi del motore. Questo perché si è creato un gioco (distanza tra la superficie attiva della frizione e la superficie interna della campana frizione) superiore a quello standard di 0,5 mm.
Se il criterio precedentemente esposto non dovesse rispondere al vostro impiego dell'automodello, poiché tale, oscilla, ad esempio, dalle dodici ore a settimana alle quattro ore al mese o a circa dieci ore all'anno oppure a valori ancora diversi da questi ma che solo voi conoscete, l'unico modo per capire qual'è il valore del fattore d'attrito più vicino possibile alle caratteristiche della vostra frizione è quella di fare la seguente prova. A motore acceso e modello su un tratto di pista piana e orizzontale o su strada piana e orizzontale, procedete con l'aumentare progressivamente il gas. Se vedete che il modello si muove non appena lo stick o il grilletto del vostro radiocomando si è mosso di pochissimi gradi (ad esempio meno di 5°) allora il valore del fattore d'attrito è uguale a 1. Se invece l'automodello inizia a partire dopo qualche grado (ad esempio dai 5° agli 8°) allora il valore del fattore d'attrito è uguale a 0.98 . Se invece il modello inizia a partire solo in prossimità della prima tacca posta sul radiocomando (ad esempio tra gli 8° e 10°) allora il valore del fattore d'attrito è uguale a 0.95 . Per tutti gli altri casi (>10°), il valore del fattore d'attrito è uguale a 0.90 . Tengo a precisare che anche questo criterio esposto è di carattere semplicistico. Pertanto, usatelo come un riferimento alla vostra reale caratteristica della frizione.